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Ma come, parlano di te su Calcio Più e non hai un logo?

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Uno degli snodi fondamentali della nostra epoca  è il  2.0, il mutamento dello spettatore e dell’utente da passivo a interattivo. Se gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento sono definibili come quelli del divismo, il “fenomeno per cui personaggi noti dello spettacolo o dello sport vengono mitizzati dal pubblico, che tende a identificarsi in essi anche fuori dello spettacolo, nella vita quotidiana” (definizione dell’Enciclopedia Treccani), i nostri tempi vivono di una morbosa ed insana curiosità nei confronti di una categoria di persone come attori, sportivi e celebrità che hanno sicuramente perso lo smalto del divo di un tempo. Nel mondo patinato dello spettacolo il divismo è scomparso a causa del mutamento delle esigenze e delle richieste di un nuovo pubblico sempre più entrante nei confronti della rete e del piccolo schermo a scapito di un cinema in progressivo decadimento; nel mondo dello sport invece ogni atleta, anche il più scarso, è diventato un brand e, in quanto tale, veicolo continuo di messaggi pubblicitari.

Lo scopo di questo articolo è dunque quello di dare un logo a chi un brand, per motivi tecnologici, economici e sociali, non l’ha potuto avere.

01. Joe Di Maggio

immagine-pubblicitaria-meritocratica_2Le labbra, vero trademark della ex moglie di Joe Di Maggio, Marylin Monroe, sono costituite dalla lettere M, J e D (ruotata di 90° a destra). Se si copre la parte inferiore del logo saranno visibili il labbro superiore e il neo dell’attrice hollywoodiana, mentre se si copre la parte superiore rimarranno solo i famosi denti di “Joltin’ Joe”.

02. Julius Erving

immagine-pubblicitaria-meritocratica_3Il logo consiste nell’unione delle due casacche principali vestite da Dr. J, quella dei Nets e quella dei 76ers: dentro alla lettera J abbiamo il numero di Erving al tempo dei Sixers ma con uno stile molto più simile a quello della casacca della ex franchigia di New Jersey.

03. John McEnroe

immagine-pubblicitaria-meritocratica_4L’intenzione è quella di concentrarsi della sfide nella sfida del tennista statunitense, quella giocata contro l’arbitro: la C al di fuori della linea sotto la M iniziale del cognome, rappresenta la traccia della pallina da tennis sul campo.

04. Pietro Mennea

immagine-pubblicitaria-meritocratica_5Il corridore Pietro Mennea è sicuramente l’uomo olimpico italiano per eccellenza e la “M” dell’iniziale del suo cognome è composta dunque dai 5 cerchi olimpici.