Zamenhof intervista Killing Joke

Viper Theatre (FI) - 21/04/2012

1. Prima domanda: come stai oggi?

Meglio di ieri! Mi sto riprendendo adesso dal jet-lag… in questo tour siamo partiti dall’Inghilterra per poi arrivare in Nuova Zelanda e poi di nuovo Europa… fra il jet-lag e i concerti tutti i giorni, è dura per il tuo corpo. Abbiamo un giorno libero ogni 5 e dormiamo sul bus, mica negli alberghi.

- davvero? Dev’essere estenuante!

Vedi, è molto semplice: se dormiamo negli hotels, non ci rimangono soldi in tasca. Si tratta di mera economia!

2. Hai visto qualcosa di interessante in questo tour, fino ad ora?

La cosa più interessante è la vita sul bus, insieme. E’ come un sottomarino, dove tutti vivono in una cella separata; e siamo gli stessi di 30 anni fa, esattamente le stesse persone! Sì, è un qualcosa di estremamente interessante, in senso sociale.

- deve essere davvero eccitante per te ritornare ad incidere in studio e a fare i tour con i tuoi vecchi amici.

Sì, è bellissimo. E’ una benedizione. Pensa, 33 anni. Ok, a volte la formazione è cambiata: prima Youth, poi Raven, poi Youth di nuovo e poi la morte di Raven. Paul (il batterista) è tornato 4 anni fa. Ma nonostante tutti questi scossoni, i Killing Joke vanno avanti e alla grande. Se pensi agli ultimi 5 dischi, credo che le cose siano solo migliorate. Più intensità, più rilevanza. I Killing Joke sono importanti per molte persone. Sono una sorta di fede, per queste persone. C’è in realtà molto più spirito nei Killing Joke che nelle religioni organizzate. Non posso davvero immaginare il mondo senza di noi!

- nemmeno io!

Sono parte della band ma ne sono anche fan, è davvero uno strano rapporto da spiegare…

- totale devozione alla causa.

Totale devozione, assolutamente. Se ci pensi, il nostro gruppo è durato più dei nostri matrimoni!

3. Cosa pensi dell’Unione Europea? Nell’ultimo disco parlavate di un “European Superstate”. Secondo me riflette ampiamente la realtà nella quale noi europei ci troviamo: diretti da una classe dirigente non eletta. Qual è la tua opinione al riguardo?

Primo. Guarda agli Stati Uniti, che ci hanno portati in Iraq. Per le armi di distruzione di massa. Che non esistevano. Guarda a quegli Stati Uniti che torturano, che violano sistematicamente la convenzione di Ginevra. Senti, io non credo all’undici settembre. Sì, credo a una cospirazione governativa. E poi la pena di morte… c’è un clima di paura negli Stati Uniti. Ok, questa era l’America. Dall’altra parte cosa abbiamo, la Cina. Dove il reality show di maggior successo è quello dove i protagonisti sono i prigionieri in attesa di essere uccisi. C’è una ragazza molto carina che li intervista, prima che li ammazzino. Hai queste due forme di “civilizzazione” davanti, quindi. E’ per questo che abbiamo bisogno di un’Europa forte, con valori forti. Io credo fortissimamente nell’Europa, anche se questa sta andando in una direzione sbagliata, quella di una unione solo economica, mentre invece dovrebbe essere anzitutto culturale. Anche nell’album “Night Time” vi è una canzone chiamata Europe. Sono sempre stato molto interessato alle vostre vicende. Voglio vedere un’Europa senza Nato, senza americani. Sì, credo che un’Europa forte sia fondamentale per bilanciare la follia di Cina e USA. La Gran Bretagna è fuori da questo discorso, perché fa parte di una sorta di impero atlantico. Non ho mai avuto alcun senso di appartenenza all’UK, ma un grande attaccamento all’ideale europeo, assolutamente.

4. Parlando ancora di politica, quale è la tua posizione riguardo alle rivolte di Londra?

Mah, guarda, è vero che molti ragazzi non hanno speranza e sono abbandonati a loro stessi. Ma guarda i Killing Joke: abbiamo lasciato la scuola a 14 anni. Nessuno di noi ha un diploma, eppure facciamo lezioni all’università, adesso! Abbiamo un architetto, un compositore orchestrale, un restauratore di opere d’arte e il più grande produttore musicale del mondo (Youth)! Tutto questo senza nemmeno un esame scolastico. Quando ho lasciato gli studi a 14 anni, ero parecchio incazzato, perché mi dicevano che non valevo niente. Tutto ciò che ho imparato lo devo esclusivamente ai Killing Joke, sono loro la mia università. Questa musica così rabbiosa ha avuto una enorme importanza terapeutica. Ci ha impedito di diventare criminali o assassini. La musica rock estrema non è importante per essere famoso, è importante per la tua sanità mentale. Puoi elaborare e superare le tue paure, i tuoi momenti bui, con essa. Per rispondere alla tua domanda sulle rivolte di Londra: avrebbero dovuto assaltare le banche, invece dei negozi. Se avessero assaltato le banche, in gruppi organizzati, allora sì che avrebbero fatto bene! (ride)

- C’è una bellissima foto che mostra come in mezzo a tutte le vetrine sfasciate di una strada, l’unica intatta era quella di una libreria.

E’ molto interessante quello che dici. Inoltre non capisco, onestamente, tutti questi ragazzini che leggono i libri su quei cazzo di aggeggi elettronici. Dove cazzo sono spariti i libri? (ride ancora)

- Sembra che la cultura stessa sia diventata un gioco, un’applicazione…

Io non credo, onestamente, che la tecnologia sia stata positiva per l’uomo. I fiumi sono inquinati, i pesci muoiono. L’attenzione della gente si è ridotta, così come la capacità critica in generale, distratta com’è dall’affollamento tecnologico. Quindi non so dire in che misura la scienza sia stata d’aiuto all’uomo. La scienza diventa utile quando ha una qualche coscienza; senza questa diventa rovina. Ci stiamo avviando verso un mondo di nanotecnologie dove l’energia artificiale si appresta a divenire indistinguibile dall’intelligenza umana e per me questo è francamente inaccettabile. Quando l’uomo comincia a giocare a fare Dio, quando si parla di download di coscienza dentro i corpi, allora i tempi sono maturi per un cataclisma. Tutta questa idea di crescita e di produttività è futile e finita, perché al ritmo al quale stiamo andando nel giro di vent’anni avremo bisogno di un nuovo pianeta. Dobbiamo guardare invece ad un futuro dove il benessere della razza umana sia la priorità, superando i concetti di produttività. Dobbiamo aumentare le risorse alimentari: è facile argomentare sul fatto che ci siano troppe persone su questo pianeta. Forse hanno ragione, in ogni caso c’è abbastanza terra per permettere ad ognuno di nutrirsi agevolmente. Dissento quindi da Mr. David Rockefeller. Devi ricordare che nella industria biotech Monsanto, i cui principali finanziatori sono Bill e Melinda Gates, stanno sperimentando sulle cavie un tipo di alimentazione che favorisce il depopolamento. Questo è un modo sbagliato di affrontare il problema o almeno, a mio avviso, è una via poco umana. Madre Natura penserà ad abbassare il numero dei suoi ospiti.

- Madre Natura… in una vostra canzone canti “The future doesn’t need us”. E’ interessante ipotizzare un futuro senza uomini. Non è un qualcosa di necessariamente negativo, forse.

Io non credo che sia ancora finita per gli uomini, ma penso che sia giunta l’ora di grandi cataclismi. Perché non smetteranno di crivellare il suolo per cercare il petrolio né cesseranno di stuprare la terra. Questa non solo è un qualcosa di vivente, ma anche un qualcosa di intelligente. E un essere intelligente trova sempre il modo per liberarsi dai suoi parassiti. Ci sarà un cataclisma, non necessariamente quest’anno, o il prossimo, ma di sicuro ci sarà, e presto. Quando Israele e l’Iran inizieranno la loro guerra, quello sarà niente. Non si tratterà di un qualcosa di terreno, ma di cosmico.

- Parlando di qualcosa di diverso, ma non necessariamente meno rilevante… ho notato che nelle vostre recenti setilsts suonate un vecchio pezzo chiamato “Chop Chop”. Ora, al di là del fatto che è uno dei miei brani preferiti, vorrei sapere qual è il vostro rapporto con il materiale passato, se avete un criterio per selezionare la scaletta dei brani da suonare live.

Nuovo, vecchio… lo vedrai stasera! Suoneremo un set differente rispetto a ieri sera. Tutte le differenti fasi dei Killing Joke hanno un significato per me.

- Parlando di concerti e di pubblico, qui in Italia abbiamo l’impressione che l’attitudine verso la politica delle nuove generazioni rispecchi un progressivo disinteresse rispetto ad essa. Nella realtà dei concerti cosa è cambiato, hai notato questa tendenza?

I concerti sono una cosa sempre meno importante… Quando ho iniziato con i ragazzi, all’epoca TUTTI avevano una band. Abbiamo suonato davanti a 250.000 persone a Trafalgar Square, ad una manifestazione anti-nuclearista. Ora non c’è niente del genere. Sei nuove centrali nucleari sono state attivate, infatti. La gente è passiva, sembra che non ci sia più ribellione rimasta nelle nuove generazioni. Sono i cinquantenni come noi gli unici ancora disposti a gridare le proprie idee… c’è sempre più materialismo in giro e sempre meno capacità critica. Con shock (governativi, ndr) come quello dell’undici settembre, la gente diventa più insicura e mansueta, disposta a sacrificare le libertà civili in cambio di maggiore sicurezza. E guarda Occupy Wall Street… dove cazzo è la musica? Non c’è nessuna cazzo di musica. Sono molto deluso dalla vostra generazione, un branco di fichette. Non c’è coraggio.

- Beh, a Londra ci sono state delle manifestazioni studentesche importanti…

Sì, ma per quanto? L’Inghilterra non ha una tradizione rivoluzionaria, questo è uno dei motivi per i quali me ne sono andato. C’è stato Cromwell e poi hanno restaurato la monarchia. Non ho nessun senso di appartenenza a quel paese. Mi piace il tè e mi piace il senso dell’umorismo, ma ti puoi tenere il resto.

- Qual è allora il paese al quale ti senti più legato?

Oh, sono molto legato alla Boemia, in Repubblica Ceca, per il concetto secolare di libertà di questo posto. Essere un Boemo significa essere un uomo libero. E la Nuova Zelanda, un paese completamente denuclearizzato, anche durante la Guerra Fredda. Questi due paesi significano molto per me. Quando lascio e quando torno in Nuova Zelanda, mi commuovo sempre. E gli stessi sentimenti li ho per Praga.

- Un’ultimissima domanda: qual è il paese dove hai avuto il pubblico migliore, finora?

Oh, ragazzo mio, ce n’è stato più di uno. In Francia il pubblico è stato fantastico, così come in Spagna e anche in Inghilterra. Ovunque, davvero.